Il Museo delle Arti in Ghisa nella MAremma

Museo Terra d’Incontro

Museo Terra d’Incontro è un progetto della Cooperativa Sociale Zoe e della Cooperativa Sociale Arcobaleno.

Il progetto nasce con l’intenzione di far dialogare diverse esperienze artistiche che hanno in comune il concetto di rigenerazione. L’arte diventa strumento per comunicare l’esigenza di trasformazione ed in questo senso il MAGMA, fabbrica rigenerata in Museo, è una sede perfetta di narrazione. 

I protagonisti della mostra hanno realizzato i loro lavori sia manipolando l’argilla che riciclando materiali di uso comune, lasciandosi colpire dalle potenzialità espressive e dalle storie nascoste in oggetti che la società aveva scartato. Ogni elemento esposto ha un suo trascorso di vita ed una sua dinamica di rinascita, proprio come gli artisti che hanno trovato in materiali di scarto la forza evocativa per comunicare la propria fantasia.

LA COMBRICCOLA DELLA CERAMICA

Il collettivo della Combriccola della Ceramica collabora stabilmente con il MAGMA dal 2019 ed è stato già protagonista della mostra ‘’Prospettive d’Arte’’ inaugurata nel Dicembre di quell’anno. Loro peculiarità è la manipolazione dell’argilla, lavorata a volte tramite la tecnica dello spolvero a partire da un disegno, altre volte direttamente sul materiale e quindi decorata con incisioni e colore prima di esser montate su supporti ricavati da materiali di riuso. Il progetto 2019 aveva visto il collettivo impegnarsi in una rivisitazione emozionale delle opere esposte al MAGMA, in Museo: Terra d’Incontro, invece, il gruppo ha preso ispirazione dagli animali che venivano prodotti nella Scuola d’Ornato esposti al piano terreno del Museo, per realizzare un loro bestiario fantastico. La Combriccola della Ceramica si è divertita ad immaginare animali mai realizzati nell’Ex Ilva, ma tuttavia possibili creature vive nella fantasia ‘’Liberty’’ degli anni di attività dell’officina di artigianato artistico follonichese. Tra mille colori e giochi con i materiali vediamo spuntare ratti – canguro e capricorni – lumaca, moderne creature mitologiche discendenti di una scuola artigianale rigenerata dal Museo nella fantasia delle nuove generazioni. 

GIANPIERO FABBRIZZI

«Sembrava un bombardamento, non era rimasto niente, il fuoco si era mangiato tutto» 

Da queste parole di Paolo Topi nasce l’esperienza artistica di Gianpiero Fabbrizzi, uno degli operai che il 15 Febbraio 2018 assistette impotente al rogo dell’autoparco di Gavorrano. In quel momento, in un attimo, bruciarono mezzi e attrezzature, una calamità che mise in ginocchio l’intera comunità. Dalla tristezza e dalla disperazione di quegli attimi però Gianpiero riemerse grazie alla fantasia: lamiere bruciate che diventano ali, pinze che si trasformano in becchi e di colpo quell’ammasso di detriti che diventa la materia prima per plasmare un mondo fantastico. Si tratta di rigenerazione, di metamorfosi e – quindi – di speranza nel futuro. La personale che ne seguì, ‘’Schegge di bellezza di nero fumo”, si componeva di 42 pezzi realizzati in pochi mesi e fu ospitata presso la sede del Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere (dove è ancora visibile). Da allora Gianpiero non ha più smesso di creare i suoi pezzi e sta continuando ad esporre arricchendo di creature sempre più strane il mondo della sua immaginazione. Le opere esposte in Museo: Terra d’Incontro sono pezzi creati ad hoc per convivere con il MAGMA e traggono spunto dall’attaccamento di Gianpiero per gli strumenti di lavoro degli operai dalle cui forme e materiale trae ispirazione.  

TERRA DI TUTTI

Terra di Tutti è un’impresa sociale, con sede a Lucca. 

Nel laboratorio, situato in un ex stabile industriale riqualificato, disegnano, progettano, sviluppano e realizzano artigianato di un’impronta artistica caratteristica, derivante dalla rigenerazione dei materiali di scarto e dalla fusione di sensibilità artistiche multiculturali.

“Terra di Tutti’’ collabora con l’Università di Firenze, Laboratorio di Design per la Sostenibilità (LDS-UNIFI), col quale è stata realizzata una linea di oggettistica in legno che racconta, anche con la realtà aumentata, la storia del viaggio migratorio. Coniugando l’economia circolare, il riuso e la fantasia interculturale, si espone la rigenerazione della vita e la rinascita, dopo la paura, attraverso il lavoro e la creatività. Il progetto “Storie in viaggio” è stato ideato da Federica Pierro ed Alice Del Balio e realizzato da Tiziano Falchi.

“Terra di tutti” recupera capacità artigianali, talvolta sopite a causa di vite difficili, impiegando persone che si distinguono per le loro abilità manuali ma che il sistema produttivo attuale tende ad escludere. Il lavoro è progettato e realizzato in sinergia con migranti, che trovano in “Terra di Tutti’’ un’occasione di inserimento, momentaneo o permanente, all’interno del tessuto sociale del territorio. 

IL GATTOPICCHIO

I testi recitati attorno al totem, come voci tribali ossessive, sono un grido di rinascita diretto alla società civile per comunicare l’importanza sociale della cultura. Il contributo, realizzato da Laura Scudella assieme all’associazione Gattopicchio ed al suo gruppo di ragazzi con diverse disabilità (molti dei quali lavorano anche nella Combriccola della Ceramica), vuole farci riflettere sui drammi dell’isolamento che il lockdown ha prodotto, specie nei confronti di persone con esigenze particolari. Il Museo, come il Teatro e la cultura in generale, erano e devono rigenerarsi per tornare ad essere spazi di inclusione e sperimentazione, luoghi in cui soluzioni innovative possono contribuire a squarciare il velo della solitudine ed esser poi applicate nella società: serve una rigenerazione, una rinascita consapevole a partire dalle macerie degli ultimi anni che abbia come obiettivo una nuova società realmente aperta ed inclusiva.

 

 
 

I MUSEI CIVICI DI FOLLONICA NELLA RETE MUSEI TOSCANI PER L’ALZHEIMER

Musei Civici di Follonica avviano il loro progetto assieme alla rete Musei Toscani per l’Alzheimer!

Da oggi sarà possibile scaricare in questa sezione del sito gli episodi di  podcast legati alla storia della città di Follonica cui sarà abbinato un laboratorio divertente da svolgere assieme agli anziani. Gli episodi saranno caricati a cadenza bisettimanale e saranno totalmente gratuiti, rivolti sia a famiglie con anziani a casa, che a strutture specializzate (RSA). Vi invitiamo a darci una vostra testimonianza rispetto all’attività svolta, sia essa una foto, un messaggio vocale o un breve video che potremo inserire – se ci date il consenso – nella sezione dedicata di questo sito internet. Scriveteci a frontoffice@magma.it !

Speriamo di essere utili a rompere le catene dell’isolamento e speriamo di comunicarvi il senso del Museo come centro di propulsione rispetto alle tematiche di inclusività e supporto alle realtà sociali più fragili. 
 

PROSPETTIVE D’ARTE. UN PROGETTO INCLUSIVO AL MUSEO MAGMA

Al museo Magma di Follonica, è stato avviato ”Prospettive d’arte”, un progetto curato dalla cooperativa Zoe in collaborazione con la cooperativa Arcobaleno e l’associazione “La combriccola della ceramica”, un gruppo di ragazzi disabili che da anni ha sviluppato manualità e fantasia con attività creative legate alla manipolazione dell’argilla.

Il progetto, che oltre al museo Magma coinvolge anche i musei di Massa Marittima, vuole favorire lo sviluppo di visioni artistiche permettendo l’interazione tra persone con disabilità e collezioni museali.

Si alterneranno quindi dapprima visite guidate a ingressi liberi nei musei, durante i quali i ragazzi elaboreranno personali punti di vista sulle collezioni esposte, e successivamente laboratori manuali dove realizzeranno le proprie opere.  Tale processo è finalizzato alla creazione di installazioni che saranno esposte temporaneamente all’interno del museo, con pannelli esplicativi sulla natura del progetto e la storia degli artisti, che realizzeranno anche oggetti da mettere in vendita nei bookshop dei musei.

La prospettiva è quella di stimolare la riflessione dei visitatori e della comunità in merito al valore aggiunto che solo la diversità può offrire e alla necessità di rendere il mondo della cultura sempre più inclusivo.

Cultura inclusiva è infatti sinonimo di cultura più ricca e le sedi museali sono luoghi privilegiati per lo sviluppo di percorsi volti a questo scopo.

 
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