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Il villaggio ieri e oggi


Negli anni trenta dell’800 Follonica conosce l’avvio di un grande sviluppo urbano. Cresce la città dentro la fabbrica e nascono i primi insediamenti residenziali fuori dal recinto dello stabilimento. Cosa rimane oggi di quel progetto urbanistico voluto da Leopoldo II in persona?
MAPPA INTERATTIVA

Muovendo il mouse sulla mappa, gli edifici di rilevanza storica (in marrone) vengono evidenziati in rosso e identificati con una didascalia. Selezionando un edificio puoi conoscerne la storia e vederne le foto d'archivio e attuali.
Palazzo del forno quadro 
Costruito nel 1578 a breve distanza dal complesso mulino-ferriera, l’edificio dell’attuale Biblioteca, ospita in quel periodo il forno quadro grande: la più importante struttura fusoria dell’epoca in Italia.
Il forno, alimentato da un gorello che prima del bottaccio si separava dalla gora principale, si trova nel seminterrato, accanto a due ringrane. Al piano superiore dell’edificio sono invece collocati i camerotti dei lavoranti, i magazzini del ferraccio e l’arsenale dei legnami.
Spento nel 1813, viene riacceso nel 1818 e produce ghisa e getti fino al 1820, quando crollano i piloni che sostengono l’impianto e il forno viene definitivamente abbandonato e poi demolito.
Nel 1840 vengono abbattuti anche i piani superiori per far spazio alla grande officina meccanica, con le volte sorrette da colonne in ferro fuso. L’officina ospita sino al 1960 i tornitori dello stabilimento.