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Il villaggio ieri e oggi


Negli anni trenta dell’800 Follonica conosce l’avvio di un grande sviluppo urbano. Cresce la città dentro la fabbrica e nascono i primi insediamenti residenziali fuori dal recinto dello stabilimento. Cosa rimane oggi di quel progetto urbanistico voluto da Leopoldo II in persona?
MAPPA INTERATTIVA

Muovendo il mouse sulla mappa, gli edifici di rilevanza storica (in marrone) vengono evidenziati in rosso e identificati con una didascalia. Selezionando un edificio puoi conoscerne la storia e vederne le foto d'archivio e attuali.
Forno di San Ferdinando 
Quello che ospita il museo è l’edificio più antico dello stabilimento. Alla fine del ‘400 era un mulino e nel 1546 vi fu abbinata una ferriera: ambedue azionati dalle acque provenienti dalle colline di Massa Marittima e raccolte in un grande bottaccio. A inizio ‘800, spostato l’impianto molitorio a 2 macine e smantellata la ferriera vecchia, viene qui impiantato un nuovo forno fusorio.
Si tratta di un forno quadro piccolo, presto abbandonato e sostituito nel 1818 da un forno tondo di nuova generazione, soffiato con macchine a vento asciutto. Dedicato a San Ferdinando, il forno è considerato il più moderno in Toscana e fra i più avanzati in Italia, con prestazioni eccellenti per consumi di combustibile, resa del minerale e quantità di ghisa prodotta.
È ubicato in un vasto fabbricato contenente camerotti per i lavoranti, magazzini, botteghe, carbonile e ringrane. Il San Ferdinando resta acceso fino al 1888 e viene smantellato dopo il 1907.