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Il villaggio ieri e oggi


Negli anni trenta dell’800 Follonica conosce l’avvio di un grande sviluppo urbano. Cresce la città dentro la fabbrica e nascono i primi insediamenti residenziali fuori dal recinto dello stabilimento. Cosa rimane oggi di quel progetto urbanistico voluto da Leopoldo II in persona?
MAPPA INTERATTIVA

Muovendo il mouse sulla mappa, gli edifici di rilevanza storica (in marrone) vengono evidenziati in rosso e identificati con una didascalia. Selezionando un edificio puoi conoscerne la storia e vederne le foto d'archivio e attuali.
Bottaccio 
Questo serbatoio o vasca d’acqua esisteva già nel XVI secolo, con una forma leggermente diversa da quella che si può osservare oggi, dopo gli scavi archeologici curati dalla Sopraintendenza ai beni architettonici di Siena.
Profondo circa 4 metri, largo 12 e lungo 14, riceveva dalle bocche l’acqua proveniente dal territorio di Massa (in particolare dall’Aronna e dalle Venelle) e deviata verso Follonica da una steccaia.
Nel ‘600 questa si spinge dall’invaso, seguendo due gore, fino al mulino e alla ferriera. Un diverticolo, che si staccava dalla Gora principale un po’ prima del bottaccio, la porta invece, nell’800, fino al Forno quadro piccolo e poi al Forno di San Ferdinando.
Nella parete occidentale del bottaccio viene poi aperta un’altra arcata, dalla quale l’acqua va forse ad azionare il mulino, spostato nei sotterranei dell’attuale Biblioteca.