Il Museo delle Arti in Ghisa nella MAremma

La statua di San Leopoldo


Il 5 maggio 2005 venne realizzata una statua dallo scultore di Pietrasanta Stefano Pierotti (suo il premio calcistico de “Il bello del calcio”; sua la statua in bronzo di Luciano Pavarotti posta sotto il loggiato del Teatro Comunale di Modena) raffigurante San Leopoldo, custodita nella Chiesa a lui dedicata a Follonica.
Ben noto è il legame di questo personaggio storico con la nostra città, di cui è patrono.
La scultura è in bronzo. Il Santo viene ritratto con un edificio religioso in mano, tenuto ben stretto, a ricordo della sua importanza come uomo nella realizzazione di numerosi luoghi di ritiro, chiese e monasteri. Non molti notano che la grandezza della mano, quella che sorregge la chiesa, è sproporzionata e innaturale, più grande. Questo perché, in maniera simbolica, il suo compito resta quello di vegliare e sorreggere la chiesa stessa; le sue dita sembrano penetrare il piccolo edificio, a testimonianza del profondo legame affettivo che ha con Follonica.
In basso troviamo degli scudi, uno per la Diocesi Vescovile di Massa Marittima, uno per il Comune di Follonica: sono sovrapposti, come in una sorta di incastro. Nella visione della scultura, tale è la forza del legame esistente tra queste due entità istituzionali del territorio.

It happened today
on May 5, 2005 a statue was created by the sculptor of Pietrasanta Stefano Pierotti (it’s his the football prize for “Il bello del calcio”; it’s his the bronze statue of Luciano Pavarotti placed under the lodge of the Teatro Comunale in Modena) that depicts San Leopoldo and it is kept in the Church dedicated to him in Follonica. The link between this historical personality and our city, of which he is the patron, is well known. The sculpture is in bronze. The Saint is portrayed with a religious building in his hand, held tightly in memory of his importance in the construction of numerous religious places, churches and monasteries. Not many people notice that the size of the hand, the one that supports the church, is disproportionate and bigger. This is because, in a symbolic way, his task remains to watch over and support the church itself; his fingers seem to penetrate the small building, showing the deep emotional bond he has with Follonica. Below there are the shields, one for the Episcopal Diocese of Massa Marittima, one for the Municipality of Follonica: they are placed one on another, as a kind of joint. This is the strength of the link existing between these two institutional entities in our territory, according to the vision of the sculpture.